Dott. Andrea Arecco Biologo Nutrizionista

Strenght Coach

Personal Trainer

Dott. Andrea Arecco Biologo Nutrizionista

Contatti

Email: andreaarecco75@yahoo.it

Tel: 3451812696

Utilizzo ripetizioni parziali parte 2

2026-07-01 12:01

author

allenamento,

Utilizzo ripetizioni parziali parte 2

2. Routine Dorso (Focus Ampiezza e Dettaglio)Il dorso è un insieme complesso di muscoli (gran dorsale, trapezio, romboidi, grande rotondo). Lavorare n

2. Routine Dorso (Focus Ampiezza e Dettaglio)

Il dorso è un insieme complesso di muscoli (gran dorsale, trapezio, romboidi, grande rotondo). Lavorare nel midrange con i rematori permette di caricare cifre importanti senza l'intervento limitante della bassa schiena, mentre le parziali in allungamento sulla Lat Machine stimolano l'ampiezza longitudinale del gran dorsale.

Fase / EsercizioTarget BiomeccanicoParametri di CaricoTecnica di Esecuzione

1. Midrange Pesante


 

Rematore con manubrio (o Seal Row)

Tensione Attiva Massima


 

(Spessore e densità)

3-4 serie x 6-8 rep


 

Carico: 80-85% 1RM


 

Rest: 3 min

Focus Centrale: Inizia la tirata quando il braccio è quasi teso ma la scapola è ancora parzialmente bloccata (evita di "appenderti" al peso disconnettendo la spalla). Tira l'attrezzo verso l'anca e fermati appena il gomito supera il busto, senza forzare la massima contrazione finale che ridurrebbe il carico utilizzabile.

2. Allungamento Controllato


 

Lat Machine (Presa Neutra/Inversa)

Tensione Passiva (Titina)


 

(Ampiezza e inserzioni)

3 serie x 12-15 rep


 

Carico: 65-70% 1RM


 

Rest: 90 sec

Lengthened Partials: Parti dall'alto consentendo alle scapole di elevarsi completamente (massimo stiramento del gran dorsale). Inizia la trazione attivando il gran dorsale e interrompi il movimento non appena la sbarra arriva all'altezza della fronte/linea degli occhi. Rilascia lentamente controllando la negativa.

Le Regole d'Oro per l'Esecuzione

Per far funzionare questa sinergia senza rischiare infortuni, l'ordine delle operazioni e la mentalità con cui approcci le serie sono fondamentali. Segui questa precisa sequenza logica durante la sessione:

 

1.Riscaldamento e attivazione:5-7 min.

Esegui movimenti a ROM completo con carichi leggerissimi per lubrificare l'articolazione (sinovia) e preparare il sistema nervoso, stabilendo la connessione mente-muscolo prima di limitare l'arco di movimento.

2.Attacco nel Midrange Pesante:Primi 20 min del workout.

Esegui l'esercizio base. Qui la mentalità è "performance pura". Sposta il massimo carico possibile nel range centrale, mantenendo un ritmo controllato ma potente. Non cercare il bruciore, cerca la tensione meccanica pura.

3.Reset e riduzione del carico:Transizione di 2 min.

Prima di passare all'esercizio in allungamento, scala il peso del 25-30%. Entra nella mentalità del controllo biologico: lo stimolo non deriva più dal chilogrammo assoluto sul bilanciere, ma dalla deformazione cellulare indotta dallo stiramento.

4.Massacro in Allungamento Controllato:Ultimi 15 min del workout.

Esegui le ripetizioni parziali inferiori. Mantieni una tensione costante, elimina ogni forma di slancio o rimbalzo nel punto più profondo e focalizzati sull'accumulo di acido lattico e sul pompaggio profondo.

 

Nota biologica sulla fatica: Questo approccio ti permetterà di finire la sessione con una sensazione di "pompaggio rigido" strutturale molto marcata, ma con molta meno spossatezza neurale rispetto a un allenamento pesante a ROM completo portato costantemente al cedimento nei punti morti articolari.

 

 

1. Il fattore tempo (Time Under Tension)

Un movimento parziale nel midrange ha un tragitto brevissimo. Se esegui solo 6 o 8 ripetizioni, la serie si esaurisce in meno di 10 secondi. Dal punto di vista dello stimolo biologico, un tempo sotto tensione così ridotto non è sufficiente a scatenare la segnalazione ipertrofica, a meno che il carico non sia talmente vicino al massimale da rendere il movimento pericoloso. Per accumulare quei 30-40 secondi di sferzata meccanica continua su un ROM corto, devi espandere il numero delle ripetizioni.

2. L'eliminazione del collo di bottiglia (Sticking Point)

In un esercizio a ROM completo, la serie si interrompe a 6-8 rep perché rimani bloccato nel punto meccanicamente più svantaggioso (ad esempio, la transizione dal petto nella panca o la massima accorciata nello squat). Nel midrange quel blocco non esiste. Eliminando il collo di bottiglia, scopri che il tuo muscolo ha una riserva di forza contrattile enorme e può continuare a macinare ripetizioni con quel carico pesante molto più a lungo, cedendo solo per reale esaurimento metabolico e non per un limite di leva geometrica.

3. Occlusione vascolare continua e ipossia

Poiché nel midrange parziale non c'è né la fase di stretch profondo né il blocco articolare (dove il muscolo si scarica), la pressione intramuscolare rimane costantemente sopra la pressione arteriosa.

Questo crea un'ischemia temporanea (il sangue non entra e non esce).

Portare questo blocco circolatorio a 15-20 ripetizioni genera un livello di ipossia (mancanza di ossigeno cellulare) spaventoso.

In ambiente ipossico, il sistema nervoso è costretto a reclutamento forzato delle fibre di tipo IIx (quelle più ipertrofiche) fin dalle prime battute, anche se non stai usando un massimale da 3 rep.

Il reset della scheda: Se applichiamo la tua correzione alla routine che abbiamo impostato prima, la fase di Midrange Pesante (es. sulla Hammer Press o sul Rematore) si trasforma così: 3 serie da 15-20 ripetizioni con un carico che a ROM completo ti permetterebbe di farne forse la metà, mantenendo un ritmo continuo, denso e senza sosta.

In questo modo lo stimolo diventa una combinazione micidiale di tensione meccanica pura (data dal carico assoluto alto) e stress metabolico distruttivo (dato dalle alte ripetizioni in occlusione).

 

Il concetto di allenamento di smaev e di stile sovietico un buon volume con un buon carico, conta la media e non il picco di prestazione

 

Andrei Smaev è, a tutti gli effetti, il prodotto moderno della scuola di sollevamento sovietica, applicata allo street lifting e al culturismo.

La filosofia russa classica (quella dei vari Sheiko, Verkoshansky o delle tabelle di Prilepin) si è sempre opposta alla visione occidentale del "Single Heroic Set" (il set singolo portato alla morte fino al cedimento totale, tipico dello stile di Mike Mentzer o Dorian Yates). Per i sovietici, l'ipertrofia e la forza sono figlie dell'accumulo e del tonnellaggio.

 

La Matematica del Tonnellaggio Sovietico

Nella scuola russa, la variabile regina è l'Intensità Media ($I_{med}$) gestita su volumi enormi, calcolata con una logica matematica precisa:

$$I_{med} = \frac{\text{Tonnellaggio Totale (kg)}}{\text{Ripetizioni Totali}}$$

Se un atleta occidentale cerca il picco di prestazione distruggendosi in un unico set da 6 ripetizioni al 90% del massimale, il sistema sovietico preferisce distribuire il carico. Smaev porta questo concetto all'estremo nel bodybuilding:

Non cerca il cedimento neurale immediato: Mantiene un carico pesante ma submassimale (es. l'80% del potenziale nel midrange) che gli consente di governare il peso.

La regola del "Volume Non Negoziale": Se Smaev decide che deve fare 9 serie da 20 ripetizioni con un determinato peso, quel tonnellaggio totale deve essere archiviato. Se la fatica aumenta, non scende a compromessi riducendo il carico; piuttosto estende i tempi di recupero (densità variabile) pur di mantenere l'intensità media programmata.

Perché la "Media" costruisce più massa del "Picco"

Questo approccio basato sul volume pesante cumulativo offre tre enormi vantaggi biologici, specialmente se applicato al range di movimento ridotto (midrange):

1. Reclutamento delle fibre senza sfinimento del SNC

Il sistema nervoso centrale (SNC) si esaurisce quando deve gestire l'altissima sferzata elettrica del cedimento concentrico a ROM completo (la lotta contro lo sticking point). Lavorando nel midrange, Smaev evita il cortocircuito neurale. Questo gli permette di mantenere un'efficienza di reclutamento altissima per tutte le 500 o 1000 ripetizioni della sessione, accumulando uno stimolo meccanico complessivo sulle fibre che un atleta da "un solo set speculare" non potrà mai raggiungere.

2. Adattamento della densità miofibrillare

La scuola sovietica ha sempre puntato sulla "costruzione della pietra". Allenarsi costantemente con carichi alti su base volumetrica altera la struttura interna della cellula muscolare, aumentando la densità delle proteine contrattili (ipertrofia miofibrillare reale) rispetto al semplice rigonfiamento temporaneo (ipertrofia sarcoplasmatica). Il muscolo appare "hostile", denso e duro anche a riposo.

3. Sinergia perfetta con il Midrange

Qui si chiude il cerchio con la tua intuizione precedente. Il volume in stile sovietico applicato al ROM completo distruggerebbe i tendini di chiunque a causa dello stress ripetuto nei punti di massima estensione. Ma applicando il grande volume sovietico esclusivamente nel midrange, Smaev ha trovato la chiave di volta: scarica l'articolazione e bombarda il muscolo nel suo punto di massima espressione di forza. Conta la media del tonnellaggio sollevato a fine settimana, non la singola ripetizione da copertina.

 

I 3 Fattori Fisiologici dietro il Look "Tondo e Pieno"

Il look pieno, denso e qualitativamente superiore degli atleti che si allenano nel midrange ad alte ripetizioni è decretato da tre fattori biologici precisi:

1. Volumizzazione Sarcoplasmatica e Dinamica del Glicogeno

Le alte ripetizioni (15-20) eseguite nel midrange pesante svuotano completamente le riserve locali di glicogeno muscolare. Questo svuotamento cronico e profondo innesca un meccanismo di supercompensazione adattiva: la cellula non solo reintegra il glicogeno perso, ma espande la capacità di stoccaggio del sarcoplasma.

Poiché ogni grammo di glicogeno lega a sé circa 3-4 grammi di acqua intracellulare, la fibra muscolare si gonfia dall'interno come un palloncino d'acqua.

Nell'alta intensità a basso volume (HIT), le serie durano troppo poco per indurre un tale depauperamento di glicogeno; di conseguenza, l'espansione del volume fluido intracellulare è minima, lasciando il muscolo compatto ma visivamente più "piatto" e meno sferico.

2. Ischemia Continua e Angiogenesi (Capillarizzazione)

Come abbiamo analizzato, il movimento parziale nel midrange senza punti di scarico genera un'occlusione vascolare totale. Il sangue entra sotto spinta arteriosa ma non può defluire a causa della contrazione continua.

Al termine della serie, si verifica un fenomeno chiamato iperemia reattiva: un flusso enorme di sangue ossigenato e nutrienti invade il muscolo a pressione altissima.

Ripetere questo processo per un volume elevato (stile sovietico) forza il corpo a un adattamento strutturale: l'angiogenesi locale (creazione di nuovi microcapillari idraulici all'interno del ventre muscolare). Più vasi sanguigni significano un volume basale permanentemente maggiore, che si traduce in quel look "pieno e venoso" tipico di Smaev.

3. Deformazione e Stiramento della Fascia Muscolare Profonda

Il muscolo è racchiuso all'interno di una guaina connettivale rigida detta epimisio (o fascia profonda). Se la fascia è stretta, il muscolo non ha lo spazio fisico per espandersi verso l'esterno in modo sferico.

Un set ad altissima intensità da 5 ripetizioni crea una forte tensione lineare, ma non genera abbastanza pressione idraulica interna per deformare la fascia.

Una serie da 20 ripetizioni nel midrange pesante accumula una quantità tale di fluidi, metaboliti e sangue da creare una pressione intracellulare massiccia che spinge contro le pareti della fascia dall'interno verso l'esterno. Nel lungo periodo, questo "pompaggio pressorio" cronico deforma elasticamente la guaina connettivale, permettendo ai ventri muscolari di espandersi in tutte le direzioni, conferendo quel look tondo e tridimensionale.

Il Bilancio Visivo: Densità vs Stringatezza

Stile di AllenamentoImpatto VisivoSpiegazione Istologica
Basso Volume / Alta Intensità (HIT)Muscolo duro, "granitico", ma spesso piatto, lineare o stringato.Alta densità di ponti actinici (ipertrofia miofibrillare pura), ma basso volume di fluidi sarcoplasmatici e scarsa rete capillare.
Alte Reps / Midrange / Alto VolumeMuscolo denso, pieno, tondo, dall'aspetto perennemente "pompatissimo".Perfetto equilibrio tra sintesi proteica miofibrillare (grazie al buon carico) ed espansione volumetrica del sarcoplasma e dei capillari.

In sintesi, i fisici costruiti con movimenti brevi, carichi pesanti e alti volumi gestiscono una quantità di acqua e sangue intracellulare nettamente superiore a riposo. Questo dimostra che l'estetica del bodybuilding non è solo una questione di "quante" fibre proteiche accumuli, ma di come riesci a idratare, espandere e forzare la geometria tridimensionale della cellula muscolare.

 

 

 

 

Dott. Andrea Arecco